Guida pratica al dimensionamento
Raccogli i dati che determinano il sistema adatto
Il dimensionamento parte dall’acqua disponibile, da quella necessaria e dal modo in cui verrà utilizzata. Questa guida aiuta a preparare una richiesta tecnica per una nuova installazione, una sostituzione o una variazione della domanda del sito.
I dati che determinano la taglia di un impianto
Un impianto di trattamento dell’acqua si dimensiona su quattro dati: la qualità dell’acqua in ingresso, la qualità richiesta in uscita, la portata da fornire nelle ore di punta e il volume trattato ogni giorno. Se ne manca uno, l’impianto risulta di solito sottodimensionato, o sovradimensionato per prudenza.
| Dato | Come ottenerlo | Che cosa determina |
|---|---|---|
| Analisi dell’acqua | Rapporto del gestore idrico o di un laboratorio: durezza, ferro, manganese, conducibilità, cloro | Scelta della tecnologia e del pretrattamento |
| Qualità richiesta in uscita | Specifica dell’acqua del produttore dell’apparecchiatura o requisito di processo | Sequenza di trattamento e durezza residua |
| Portata di punta | Domanda contemporanea più elevata, in m³/h o L/min | Taglia idraulica di valvola e bombole, perdita di carico |
| Consumo giornaliero | Letture del contatore o stima in base a occupazione e apparecchiature | Capacità di scambio, frequenza di rigenerazione e consumo di sale |
| Condizioni di esercizio | Orari di funzionamento, continuità richiesta, campo di pressione, temperatura dell’acqua | Configurazione simplex, duplex o multiplex |
| Installazione | Spazio disponibile, diametro della tubazione, scarico e alimentazione elettrica | Formato fisico e allacciamento dell’apparecchiatura |
Portata di punta e consumo giornaliero
I due valori rispondono a domande diverse. La portata di punta è la domanda più alta in un dato momento, ad esempio quando cucina, lavaggio e acqua calda funzionano insieme; determina la taglia idraulica dell’apparecchiatura. Il consumo giornaliero, insieme alla durezza da trattare, determina la capacità di scambio necessaria all’addolcitore tra due rigenerazioni.
Esempio di calcolo
Un ristorante consuma 4 m³ di acqua al giorno. La durezza dell’acqua in ingresso è di 30 °f (16,8 °dH) e le apparecchiature richiedono acqua addolcita a 0 °f. Il carico giornaliero di durezza è 30 × 4 = 120 °f·m³. Con una capacità di scambio tipica di circa 5 °f·m³ per litro di resina, corrisponde a circa 24 litri di resina per giorno di autonomia. Il modello viene poi verificato rispetto alla portata di punta, ad esempio 3 m³/h, cioè 50 L/min.
Conversione delle unità di durezza
| Unità | °f | °dH | mg/L CaCO3 | mmol/L |
|---|---|---|---|---|
| 1 °f (grado francese) | 1 | 0,56 | 10 | 0,1 |
| 1 °dH (grado tedesco) | 1,78 | 1 | 17,8 | 0,178 |
| 1 mmol/L | 10 | 5,6 | 100 | 1 |
Calcolatore di dimensionamento dell’addolcitore
Inserisca i dati dell’acqua per stimare il carico giornaliero di durezza e il volume indicativo di resina. Il risultato prepara la richiesta; il modello definitivo viene confermato dopo lo studio tecnico.
- Durezza da trattare
- 0 °f
- Carico giornaliero di durezza
- 0 °f·m³/giorno
- Carbonato di calcio equivalente
- 0 kg/giorno
- Volume indicativo di resina per giorno di autonomia
- 0 L
- Consumo indicativo di sale
- 0 kg/giorno
- Portata di punta da confrontare con i dati del produttore
- 0 L/min
Ipotesi: 1 °dH = 1,78 °f, 10 mg/L CaCO3 = 1 °f, capacità di scambio di circa 5 °f·m³ per litro di resina e circa 150 g di sale per litro di resina per rigenerazione. I valori reali dipendono da resina, dose di sale e apparecchiatura; i sistemi Kinetico a doppia colonna si rigenerano in base al volume effettivamente consumato.
Domande frequenti sul dimensionamento
Quale durezza residua è consigliata?
Dipende dall’uso. Caldaie, forni a vapore e alcune apparecchiature di processo richiedono acqua vicina a 0 °f, mentre i circuiti di acqua potabile mantengono spesso una durezza residua con una valvola di miscelazione. Prevalgono le specifiche delle apparecchiature e la normativa locale.
Come si dimensiona un impianto a osmosi inversa?
In base al volume di permeato necessario all’ora e al giorno, alla conducibilità dell’acqua in ingresso e alla temperatura dell’acqua. La produzione nominale è indicata a una temperatura di riferimento, spesso 15 °C, e diminuisce con acqua più fredda: occorre quindi verificare le condizioni di riferimento.
Come si dimensiona un sistema UV?
In base alla portata di punta e alla trasmittanza UV dell’acqua. Una trasmittanza inferiore riduce la dose erogata, quindi può servire un reattore più grande a parità di portata. Vanno rispettati anche la prefiltrazione e i limiti di qualità dell’acqua indicati dal produttore.
Un addolcitore a doppia colonna si dimensiona diversamente?
Il carico di durezza si calcola allo stesso modo, ma in un sistema a doppia colonna una colonna è sempre in servizio: fornisce acqua addolcita in continuo e si rigenera in base al volume effettivamente consumato. Il dimensionamento riguarda la capacità per colonna e la portata di punta.
Pagine correlate
Esplora le apparecchiature
Apparecchiature, consumabili e ricambi, organizzati per utilizzo.
Invia le tue esigenze di dimensionamento
Condividi le informazioni disponibili sull’acqua e sul fabbisogno. Distingui i picchi d’uso dal consumo giornaliero e descrivi le condizioni di installazione.
I campi contrassegnati da un asterisco sono obbligatori.


