Addolcimento KineticoPRO
Addolcitori d’acqua professionali
Confronta gli addolcitori d’acqua per hotel, ristorazione, edifici e industria. Scegli l’impianto in base alla durezza dell’acqua, alla portata di punta e al consumo giornaliero e richiedi un preventivo.

Come scegliere un addolcitore professionale
Un addolcitore professionale si dimensiona in base a tre valori: la durezza dell’acqua in ingresso, la portata di punta che l’impianto deve erogare e il volume giornaliero da trattare. La durezza si esprime in gradi francesi (°f) o tedeschi (°dH); 1 °dH corrisponde a circa 1,78 °f.
La capacità della resina si esprime in m³·°f. Ad esempio, un letto di resina da 400 m³·°f tratta circa 13 m³ d’acqua a 30 °f prima di doversi rigenerare. Il volume giornaliero e la durezza determinano quindi la frequenza delle rigenerazioni e, con essa, il consumo di sale e di acqua.
La continuità di servizio conta quanto la capacità. I sistemi a doppia colonna e multicolonna mantengono disponibile l’acqua addolcita mentre una colonna si rigenera: una soluzione adatta a hotel, cucine, case di cura ed edifici che prelevano acqua a ogni ora.
Dati da raccogliere prima del dimensionamento
- Durezza dell’acqua in ingresso in °f o °dH, da un’analisi recente o dal gestore idrico locale.
- Portata di punta in L/min o m³/h, quando la maggior parte dei punti d’acqua e delle apparecchiature funziona contemporaneamente.
- Consumo giornaliero e orari di esercizio, che determinano la frequenza delle rigenerazioni.
- Pressione disponibile, diametro delle tubazioni e dimensione degli attacchi nel punto di installazione.
- Spazio per le colonne e il serbatoio del sale, accesso a uno scarico e alimentazione elettrica se il controllo è elettronico.
- Durezza desiderata in uscita: molti impianti mantengono una durezza residua tramite miscelazione invece di erogare acqua completamente addolcita.
Le nostre gamme di addolcitori professionali
| Gamma | Principio di funzionamento | Configurazioni | Impiego tipico |
|---|---|---|---|
| KineticoPRO serie CP e CC | Due colonne, valvola idraulica senza elettricità, rigenerazione in base al consumo | Diversi modelli; portata massima a ΔP = 1 bar indicata per modello (CC206c LT: 34,5 L/min) | Ristoranti, hotel, uffici e locali commerciali |
| Kinetico Premier serie 2000s | Due colonne, senza elettricità; sui modelli OD l’Overdrive mette in servizio entrambe le colonne | Varianti standard e OD | Piccoli locali professionali e condomini |
| Watermark WS simplex | Una colonna, controllo elettronico Watermark, rigenerazione in controcorrente sulla maggior parte dei modelli | Da 15 L di resina (WS470UF) a oltre 850 L (WS755); attacchi da 1″ a 2″ | Officine, lavanderie e processi che possono accettare una fase di rigenerazione |
| Watermark WS duplex | Due colonne coordinate, rigenerazione in controcorrente | Da 2 × 15 L a 2 × 200 L di resina | Hotel, case di cura ed edifici che richiedono acqua addolcita in continuo |
| Watermark MTS 655 e MTS755 | Colonne duplex, triplex o quadruplex coordinate dal controller MTS in modalità alternata, parallela o di punta | MTS755 Duplex: da 16.000 a 30.000 L/h di portata ottimale, fino a 32.000 L/h di punta | Industria, grandi edifici e siti con elevata domanda di punta |
Portate, volumi di resina e dimensioni provengono dalle schede tecniche dei produttori pubblicate su ogni scheda prodotto. Il dimensionamento finale dipende dall’analisi dell’acqua e dal profilo di consumo.
Schede prodotto
Domande frequenti sull’addolcimento professionale
Con quale frequenza si rigenera un addolcitore professionale?
Dipende dal controllo e dal consumo. I sistemi Kinetico a doppia colonna si rigenerano in base al volume d’acqua effettivamente consumato, mentre i controlli elettronici Watermark si programmano a volume, a tempo o combinando entrambi.
Un addolcitore senza elettricità ha bisogno di alimentazione elettrica?
No. Gli addolcitori a doppia colonna KineticoPRO e Kinetico Premier sfruttano l’energia dell’acqua in movimento per azionare la valvola di controllo e funzionano senza collegamento elettrico né timer programmabile.
Simplex, duplex o multiplex: quale configurazione scegliere?
Una colonna simplex è adatta ai siti che possono accettare una breve fase di rigenerazione. I sistemi duplex e multiplex mantengono in servizio almeno una colonna durante la rigenerazione e si ripartiscono la domanda di punta: una scelta preferibile per hotel, ospedali e processi industriali continui.
Bisogna addolcire tutta l’acqua di un edificio?
Non necessariamente. L’addolcimento si applica di solito alla produzione di acqua calda, alle apparecchiature di cucina e lavanderia, alle caldaie e ai circuiti di raffreddamento, mentre i punti di acqua potabile possono mantenere una durezza residua. I circuiti da trattare si definiscono insieme durante lo studio.
Quale manutenzione richiede un addolcitore professionale?
Rabbocchi regolari di sale nel serbatoio, un controllo periodico della durezza in uscita e delle impostazioni, e un’ispezione annuale della valvola e della resina. Consumabili e ricambi sono disponibili nel catalogo professionale.
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Richiesta di addolcimento
Indica la durezza in ingresso, le apparecchiature da alimentare e i dati di portata disponibili.
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